La Fiom nei fatti accetta il ccsl

Oggi si è svolta in fabbrica un’assemblea indetta dalla Fiom allo scopo di far votare i lavoratori  sulla proposta di piattaforma che intendono presentare.
Una piattaforma mai discussa con i lavoratori

E’ MORTO IL GIUDICE IMPOSIMATO

 un uomo giusto che si è sempre schierato contro il malaffare, i potenti in difesa dei deboli.

L’ho conosciuto durante una iniziativa di lotta in difesa dei 5 lavoratori Fiat licenziati, per esattezza allo spettacolo organizzato dai lavoratori e le loro mogli al teatro gloria di Pomigliano,
“Art. 1 Diritti Rubati”, già in quell'occasione avevo apprezzato quell'uomo, aveva deciso, come sempre, di schierarsi con i più deboli in difesa della dignità, e della giustizia.

Decreto Minniti: dietro la “sicurezza” ci sono le misure antioperaie.

Mentre i media seguitano con la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, il governo continua con la sua politica classista di distruzione dei diritti.

L'approvazione dei Decreti Legge nn. 13 e 14 dello scorso febbraio, a soli tre giorni l'uno dall'altro, sancisce in modo definitivo e incontrovertibile una radicale svolta del governo italiano, una torsione in chiave tutta legalitaria e securitaria che non fa altro che perpetrare le più nefaste logiche neoliberali.

È un decreto chiaramente elettoralistico, che usa la sicurezza come clava e strizza l’occhio alla Lega salviniana sul suo terreno.

Come la peste nera, “Il Capitalismo”….

Negli ultimi 30 anni il capitale è riuscito a riappropriarsi di tutto ciò che i lavoratori erano riusciti a ottenere mediante le pratiche del conflitto e dell’organizzazione di classe, esso sta conducendo con successo un’inaudita offensiva ai danni del proletariato precarizzato e senza coscienza di classe: sta distruggendo il lavoro e i diritti, frammentando le proteste e anestetizzando le forme del dissenso.

Tale opera procede con lenta e solerte continuità: un pezzo alla volta, un diritto dietro l’altro, conquista dopo conquista,