I LAVORATORI NON HANNO BISOGNO DI UNA SYRIZA ITALIANA, MA DI UN SINDACATO DI CLASSE E DI UN FORTE PARTITO CHE LI RAPPRESENTI.

"Dalle fabbriche più importanti, dai luoghi dove il lavoro resta centrale per la ricostruzione, riceviamo un messaggio per affermare la necessità del cambio di sistema e del protagonismo di chi produce davvero la ricchezza del nostro Paese con produzione e servizi". 

I LAVORATORI NON HANNO BISOGNO DI UNA SYRIZA ITALIANA, MA DI UN SINDACATO DI CLASSE E DI UN FORTE PARTITO CHE LI RAPPRESENTI.

Noi operai delle fabbriche, agricoltori, giovani lavoratori, piccoli artigiani, lavoratori della sanità e della scuola, partite iva, precari e disoccupati, considerando il contesto generale di una profonda e storicamente irreversibile crisi del sistema capitalistico, aggravato dalla pandemia del coronavirus e, prendendo in considerazione la drammatica situazione con la reale prospettiva di un’ulteriore peggioramento delle condizioni materiali e dei nostri diritti, vogliamo esprimere le nostre convinte posizioni rivolgendoci a tutto il movimento dei lavoratori, ai ceti popolari e a chi vive del proprio lavoro.

La sospensione del parlamento, la morte della democrazia


Oggi in parlamento si doveva discutere e votare sulla posizione che il governo doveva assumere in Europa il 23, invece il governo ha avuto paura di una discussione in parlamento con un voto, onde incrinare ancora di più la spaccatura presente nella maggioranza.
Una spaccatura sempre più evidente tra il PD Italia viva e il M5S, tra chi si ritiene incondizionatamente europeista, e chi pur di mantenere in vita questo governo tenta di mediare, di accettare, anche con forti mal di pancia, ma fino ad un certo punto, altrimenti finirebbe di rinnegare tutto ciò in cui ha sempre creduto.

Trasformisti e Voltagabbana




Com'è noto, la Meloni si scaglia contro il MES denunciandolo come cappio al collo della sovranità nazionale.
Conte accusa la Lega e Fratelli d'Italia di compromettere l'interesse dell'Italia al tavolo negoziale europeo?
Loro accusano Conte di tradire l'Italia svendendola alla Germania e condannandola al ruolo della Grecia.

Socialismo o Barbarie


Gli annunci del governo per combattere l’epidemia di corona-virus cercano di dare l'impressione che si stia facendo tutto ciò che è in suo potere per fronteggiare un pericolo oggettivo, che ha implicazioni visibili per la salute della popolazione e l'economia del paese.
L'ipocrisia del governo dimostra parte delle necessarie misure restrittive. 
È da poco passata la mezzanotte del 20 quando l’assessore al Welfare della Regione Lombardia

BUON ANNO A CHI LOTTA

Quest'anno voglio fare gli auguri a tutti coloro che lottano in difesa dei diritti e del lavoro, per un anno di lotta caparbia e incisiva come quello passato.
Voglio farli per essere riusciti a resistere ad una mostruosità come quella che abbiamo davanti che ragiona solo con divise, lacrimogeni, filo spinato e muri.
Voglio farli perché per un altro anno, e chissà quanti, dovremo impegnarci per essere all'altezza della sfida che abbiamo davanti
Voglio augurare un altro anno dove il movimento No Tav sarà il vero problema della Torino Lione, non lasciando sperperare i pochi soldi di denaro pubblico che già non si sono mangiati.
Ai lavoratori dell'Iva che lottano contro il ricatto, o la vita o il lavoro, rivendicando che “il bene della salute, è assicurato all'uomo come uno e anzi il primo dei diritti fondamentali anche nei confronti dell’autorità pubblica.
Ai lavoratori Fiat nel video, che non si sono mai piegati alle imposizioni del padrone.
Auguri di buon anno a tutti e tutte quelli che credono che con la lotta si possano cambiare le cose che non vanno.
Buon anno a quanti hanno lottato insieme a noi e lo faranno ancora.
Buon anno a quanti portano le bandiere di chi lotta, nelle manifestazioni in giro per l’Italia e il mondo.
Buon anno a chi non si arrende, e tiene la testa alta in questo mondo che ci vorrebbe solo sudditi.
Buon Anno cari compagni da Tommaso Pirozzi