Referendum Grecia: il popolo rivendica la propria autodeterminazione.


Nonostante da parte dei media e dei vari governi europei, vi è stata una disinformazione e una forte pressione i greci hanno saputo guardare con calma i fatti della crisi e hanno respinto il ricatto della Troika.

Marchionne il pescatore.

Proprio come il pescatore che alla fine di un lungo lavoro tira la rete e ne raccoglie il pescato così Marchionne raccoglie i frutti del suo lavoro.

L’obbiettivo del capitalismo e dei fautori di tale sistema è quello di produrre il massimo profitto e poco importa se per farlo si passa sul massacro sociale, si distruggono vite umane o sistemi sociali, e per poterlo fare il momento migliore è quando un paese vive una forte crisi. 

Syriza trionfa, la Troika in pericolo????

Syriza, dovrebbe rimescolare le carte, potrebbe dare una spallata ai Premi Nobel di Bruxelles, che hanno allargato l’Unione Europea e hanno reso grande la Germania, il sogno di Hitler si avvera.

Camusso Renzi e il Job Act

In questi giorni si discute tanto dell’art. 18, e a fasi alterne diventa il fulcro della discussione sulle politiche del lavoro in Italia. Si tratta in realtà di una discussione surreale, perchè da tempo in Italia tale questione ha perso di qualsiasi parvenza di realtà. La “verità” è un’altra. L’art. 18 è già morto. Sul suo cadavere si gioca ben altra partita: il controllo diretto sui lavoratori/trici e l’istituzionalizzazione della condizione precaria come paradigma del rapporto capitale/lavoro.

Quando il PCI disse no all’Europa. I comunisti e la UE



Oggi sono in pochi a sapere che il PCI fu l’unico partito italiano a votare contro la ratifica dei trattati che istituirono la CEE e l’Euratom, antenati della UE (il PSI si astenne, tutti gli altri partiti, dalla DC al MSI, votarono a favore). Questa storia è stata volutamente cancellata da una sinistra che tenta di giustificare le proprie posizioni europeiste