Tutti gli organi di informazione italiani, in questi giorni, sono impegnati e danno ampio spazio alle manifestazioni in Iran, tralasciando i massacri che continuano indisturbati in Palestina, e la guerra che continua a causare migliaia di morti in Ucraina.
Sui giornali italiani l'opposizione armata in Iran di solito viene nominata
col termine "dimostranti" o "manifestanti".
Sono gli stessi giornali che quando qualche esagitato brucia un cassonetto in Italia chiamano la Digos e l'Antiterrorismo e vengono definiti terroristi.
Organi di disinformazione che a titoli cubitali condizionano
i lettori,
“Il popolo iraniano si ribella in nome della libertà
delle donne”
Ma analizziamo i fatti con un punto di vista a mio giudizio obbiettivo,
Il popolo iraniano non è sceso in
strada per la libertà o per i diritti della donna: è sceso in strada per
protestare contro l'ennesima svalutazione del rial e contro la miseria a cui il
Paese è stato costretto da oltre 20 anni di sanzioni bestiali e crudeli poste
dall'America e dall'Europa.
Era un popolo ricco, ora è ridotto in miseria, la sua classe media è stata
falcidiata, quasi interamente ridotta in povertà, e i poveri di prima ora sono
più poveri, anche per i costi economici della guerra-non-guerra con Israele e i
bombardamenti americani.
Rispetto a queste proteste il governo iraniano si è attivato non solo
consentendo piena libertà di manifestazione, (a differenza di come sono finite
le ultime manifestazioni filopalestinesi in Inghilterra e Germania?).
Su queste proteste inizialmente pacifiche si è innescata una frangia
radicale armata (ci sono filmati di pattuglie di questi soggetti che ingaggiano
le forze dell'ordine armati di AK-47), che ha messo letteralmente a ferro e
fuoco alcune città del paese, devastato luoghi di culto, attaccato ospedali,
bruciato automobili, ucciso numerosi membri della sicurezza interna, abbattuto
statue. Simultaneamente Trump ha detto che se ci dovesse essere una repressione
armata dei "manifestanti" lui si vedrà costretto ad intervenire
(aspettiamoci l'ennesimo bombardamento umanitario).
Ora, che questo sia l'ennesimo tentativo di "rivoluzione
colorata" fomentata da USA (e Israele) per ottenere un cambio di regime è
del tutto evidente. Israele ha una fortissima capacità di infiltrazione in
territorio iraniano, anche in ragione della forte tolleranza confessionale
esistente in Iran, dove esiste la seconda maggiore comunità ebraica del Medio
Oriente, dopo Israele.
Che questo tentativo di regime change non sia fatto nell'interesse del
popolo iraniano è ovvio.
Esiste tuttavia in Occidente una folta rappresentanza di illuminati di
partiti progressisti che si definiscono di sx, la solita dx insieme ad O.S.
anche di base che sono scese in piazza perché reputano che un rovesciamento
violento del regime, sostenuto dall'esterno, sia un bene.
Una piazza dove racchiudeva un po’ di tutto, dove
sventolavano bandiere dell’Europa, israeliane, bandiere a stelle e strisce, di
partito, e allo stesso tempo le cancellerie dei vari paesi, israeliani, Usa,
europei, si schieravano e minacciavano interventi umanitari.
Ma davvero c'è qualcuno che crede che chi ha armato,
finanziato, sostenuto, consentito il genocidio del popolo palestinese sia
interessato alla “libertà” e ai diritti degli iraniani?
Non è bastato l'Afghanistan e le balle che ci hanno
raccontato per giustificare quella guerra imperialista? Non è bastato l'Iraq?
Hanno ammazzato
600.000 iracheni per “esportargli” la democrazia.
Non è bastata la Libia? Non è bastato il Venezuela?
Agli USA non interessa chi governa purché gli garantisca
l’accesso al petrolio.
Così come
all'occidente andava benissimo lo Scià di Persia, uno dei peggiori dittatori e
assassini della storia persiana perché permetteva alle imprese occidentali di
fare quel che volevano in Iran, perché era amico di Israele e comprava armi
dagli USA.
In questo mondo alla rovescia, che grazie a distrazioni di
massa e con l’informazione oramai controllata, manipolata, ci si dimentica di 80 anni di storia americana fatta di soprusi in ogni
angolo del pianeta, angherie, violenze, bombardamenti sui civili con milioni di
morti (Vietnam, Laos, Cambogia, Iraq, Libia, Siria...), altri bombardamenti
concepiti solo per uccidere e terrorizzare le popolazioni (Dresda, Hiroshima,
Nagasaki, Belgrado), sanzioni economiche per affamare interi popoli (Cuba,
Venezuela, Libia, Iraq, Iran, Serbia, ecc.), omicidi all'estero prima
commissionati ai killer della CIA e poi eseguiti coi droni (resi sistematici da
Obama), colpi di stato, regime change, false flags, false prove a carico di
persone e governi che si opponevano ai loro interessi egemonici, eliminazione
di capi politici (Allende, Saddam, Gheddafi, Moro e Mattei) rapimenti di
persone in tutto il mondo (chiamati "extraordinary renditions"),
torture codificate per legge (W. Bush), prigioni extra territoriali ed extra
giudiziarie (Guantanamo e le carceri segrete costruite nel sud-es asiatico, in
Iraq, in Egitto) dove si detengono e si torturano persone rapite senza processo
e senza prove, violazione di qualsiasi patto scritto o non scritto.
Nel mondo distopico in cui viviamo gli Usa e i governi
occidentali sostengono Netanyahu, il peggiore terrorista al mondo, sterminatore
di bambini, uno che rapisce minori, consente la tortura, violenze sessuali e
stupri di massa nelle carceri israeliane, si mostra interessato ai diritti
degli iraniani.
Noi comunisti, anarchici, uomini liberi con un pensiero
indipendente, abbiamo sempre denunciato chi sono i veri responsabili delle
atrocità, della sopraffazione dei popoli, ci siamo sempre schierati al fianco
dei popoli oppressi ma di certo non al fianco di chi opprime, depreda, e
massacra i popoli.
Le nostre bandiere non sventoleranno mai insieme a quelle
criminali colpevoli di massacri di milioni di uomini, donne bambini.
Noi lottiamo per la
libertà e l’autodeterminazione dei popoli e non saremo mai sudditi,
Errare è umano,
perseverare è da sudditi eterni.
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